Batman arkham knight batgirl and harley quinn

8.82  ·  5,651 ratings  ·  585 reviews
Posted on by
batman arkham knight batgirl and harley quinn

Batman: Arkham Knight - Batgirl & Harley Quinn Special (2015-) #1 by Tim Seeley

Pur essendo uno speciale e quindi una sorta di spin off della saga legata a Batman Knight, questa miniserie non ha davvero un senso nemmeno a cercarlo col lanternino. Lo scopo dovrebbe essere quello di presentarci due icone femminili dell’universo di Batman, due spalle che spesso e volentieri rimangono nell’ombra per ovvi motivi ma che rappresentano due personaggi davvero intriganti, vale a dire Batgirl e Harley Quinn.
Purtroppo, nel pratico Tim Seeley fa errori che i maschi che si mettono a scrivere di personaggi femminili fanno molto spesso (ma non sempre, fortunatamente): ipersessualizza queste donne rendendo anche il loro essere cazzute come un eyecandy per i maschietti, di fatto oggettificandole e rendendole bidimensionali, per nulla interessanti, quando non proprio irritanti.

Batgirl, la freaking Barbara Gordon (la futura Oracolo, per l’amor del cielo!), ci viene mostrata nelle prime pagine come un’incosciente ansiosa di piacere e dimostrare che lei vale, come nella pubblicità dello shampoo, cercando di scontrarsi contro un bestione che la sta quasi per fare a pezzi. Arriva il principe azzurro Batman che la tira fuori dagli impicci giusto in tempo per evitare che lei tiri le cuoia, e giustamente si incazza per il suo comportamento irresponsabile.
Vuoi per il timore di vederla morire se continua su questa china, vuoi perché è Batman e di pazienza ne ha pochina, il cavaliere oscuro invita poco gentilmente Barbara ad appendere il costume al chiodo e a dargli fuoco. Ora, io non credo che Batman voglia davvero farla desistere, quanto piuttosto pronarla a riflettere sui suoi errori, perché altrimenti la maschera gliela tirerebbe via a forza e sarebbe davvero convincente. Ha anche ragione ad essere arrabbiato con Barbara perché lei si è davvero messa inutilmente in una situazione di pericolo che non era in grado di affrontare.
A questo punto Barbara dovrebbe come minimo fare autocritica e dire “Toh, hai ragione, stavolta ho toppato. Grazie per avermi salvato, non mi ero resa conto di non essere ANCORA pronta, ma la prossima volta farò meglio”. Invece no, perché è una donna WOMEN PAWAAAAH quindi si incavola e si incaponisce come una bambina di due anni.
Scena che, complici le successive insinuazioni da parte di Harley Quinn al fatto che Batgirl e Batman fossero una coppia, mi ha fatto tornare alla mente il demenziale lungometraggio animato molto liberamente ispirato a The Killing Joke (Luglio 2016), dove la situazione era più o meno la stessa, e anche lì non è che Barbara ci facesse sta gran figura o facesse nascere nel mio cuore tutta questa gran simpatia per un personaggio che adoro.

Harleen Quinzel non se la passa meglio: da psichiatra di una certa intelligenza (e simpatica canaglia, e lo dico senza ironia perché Harley è davvero un personaggio divertente e tragico nelle mani giuste) si trasforma qui in una manionetta senza cervello. Di lei non resta che una donna totalmente soggiogata dal Joker, che addirittura si fa imbeccare e suggerire da lui le parole con cui convincere una commissione di dottori che la sua “opinione professionale” sarebbe quella di permettere al Joker di uscire dall’ala di isolamento per godersi dell’aria fresca, al fine di facilitare il suo processo di guarigione.
E d’accordo che Joker è un abile manipolatore (anche se qui le motivazioni che fa addurre ad Harley per tirarlo fuori dalla cella di isolamento, così come le parole con cui riesce e a tenerla avvinto a lui, sono abbastanza insulse e non avrebbero convinto nemmeno un bambino dell’asilo), ma se non si è in grado di rendere Joker quel fine parolaio che è la soluzione non è rendere Harley una sprovveduta in un fumetto che vuole rendere Batgirl e Harley protagoniste.

Harley, con un ragionamento triplo carpiato incomprensibile, decide che se non può far uscire Joker da lì ricoprirà lei il suo ruolo, portando un po’ di pagliaccesco terrore nel mondo e dando alla luce una Harley Quinn che si veste con gli abiti rubati a qualche manichino Benetton 0-12. Di meglio non trova da fare, visto che in questo fumetto è scema, che far uscire due animali selvaggi da una gabbia durante la parata di un circo, a cui casualmente Barbara stava assistendo durante la pausa pranzo.
Com’è ovvio, visto l’andazzo, le due si scontrano.
Batgirl carica di peso Harley senza darle nemmeno il tempo di presentarsi dicendo, testualmente: “Non so chi tu sia e non mi importa. Tutto quello che voglio è guadagnarmi questa maschera, questo simbolo e questo mantello”. Con buona pace di quello che rappresenta davvero un supereroe, ovvero una persona che combatte principalmente per difendere i deboli e far trionfare la giustizia. Qui Batgirl con queste parole, e sono il suo monologo più importante, il fulcro della miniserie, altro non fa che dare ragione a quel Batman che a inizio fumetto le diceva che non era pronta e non era adatta al ruolo perché è evidente da quello che dice che è il rosicamento a spingerla.
E mi frega ciufoli se dopo davanti a Batman nel finale insulso sciorini la tua brava lezioncina da scolaretta attenta e lo fai fesso dicendogli che tu non sei una sua copia e il tuo scopo principale è difendere Gotham, perché hai appena detto e fatto capire che è l’esatto opposto, che è di te sola che ti frega e della tua elevazione al ruolo di Batgirl, che ti farebbe uscire da una posizione anche piuttosto modesta e noiosa in cui tu stessa ci fai capire di sentirti intrappolata (è solo un’assistente bibliotecaria, si lamenta col padre a una certa).

E sul finale ritroviamo una Harley Quinn che capisce che il Joker la sfrutta e basta, che è solo una pedina e che non ha intenzione di aiutarlo più in alcun modo (quando poi a rifletterci l’idea di diventare una sua scagnozza fuori da Arkham l’avevi avuta te, lui non ti ha nemmeno imbeccato in tal senso, quidi a voler fare proprio i pignolini a Joker gli devi rinfacciare poco). E tu pensi “ooooh brava Harley, uno sprazzo di amor proprio a risollevare la narrazione alla fine, fagliela un po sudare visto che sei ancora allinizio della tua relazione morbosa!”
Ma Joker le regala una rosa fatta con carte da gioco e lei si scioglie come un gelato ad agosto.

E quindi niente, io con sti volumi di Batman pescati a caso si vede che ho sfiga.
File Name: batman arkham knight batgirl and harley quinn.zip
Size: 17028 Kb
Published 29.12.2018

MESH; Batman; Arkham Knight; Classic Harley Over Batgirl

Goodreads helps you keep track of books you want to read. Want to Read saving…. Want to Read Currently Reading Read.
Tim Seeley

Batman: Arkham Knight — Batgirl/Harley Quinn #1 review

Check out two never-before-told stories of the Arkham-verse in this new one-shot featuring the origin of Batgirl and an early adventure of Harley Quinn! Tags: harley quinn , batgirl , batman arkham knight. We and our trusted partners use cookies and tracking technologies to create custom content for your enjoyment and to provide advertising in line with your interests. We respect your privacy and we are committed to safeguarding your privacy while online at our site. The following discloses the information gathering and dissemination practices for this Web site. This Privacy Policy was last updated on May 10, When you visit our Website, we collect certain information related to your device, such as your IP address, what pages you visit on our Website, whether you were referred to by another website, and at what time you accessed our Website.

{{#if added}} Subscribe to Series {{else}} How Subscriptions Work {{/if}}

Follow mode. The Joker is dead. Arkham City is closed. As a new day begins, Bruce Wayne finds himself in devastating pain, recovering from his injuries and questioning whether his role as Batman is still necessary to the city's survival. But as the sun rises in Gotham City, dangerous new threats emerge from the shadows

0 thoughts on “Batman: Arkham Knight - Batgirl & Harley Quinn Special (2015-) #1 by Tim Seeley

Leave a Reply